Liuto

PREMESSA

Quello della musica antica è una settore che oggigiorno apre a molte possibilità.

La riscoperta delle letterature del passato, la loro esecuzione, la musicologia e la rivalutazione degli strumenti storici, sono solo alcuni dei campi di interesse sempre più in auge nel panorama culturale attuale. Tutti questi settori, intrecciandosi tra loro, diventano una nuova possibilità formativa, educativa e di consumo di un’Arte di indiscutibile rilevanza. Simultaneamente poggiante sulla Creatività e sulla oculata Ricerca, l’esecuzione concertistica del repertorio antico, eseguito su copie di strumenti originali, è paradossalmente la nuova frontiera della musica moderna. Nell’incontro tra il patrimonio musicale storico e l’attualità della nostra esistenza, esiste un imprescindibile scambio di sensibilità: la contemporaneizzazione del passato e/o l’antichizzazione del presente.

La comprensione delle fonti, lo studio dell’estetica, l’oculata indagine storica, il rispetto delle prassi; insieme alla consapevolezza della nostra attuale dimensione musicale-culturale, nel moderno musicista divengono un punto d’incontro, responsabile e cosciente, in grado di proporre ipotesi esecutive credibili e fruibili.

Le magiche e cangianti sonorità del liuto e degli strumenti similari (arciliuto, chitarra rinascimentale e barocca, vihuela, tiorba, etc.), dipingono una vitalità artistica che, per difetto di immaginazione, oggi è frequentemente ritenuta polverosa e mummificata. La musica antica è tutt’altro che noiosa e monotona; la sua iridescente possibilità comunicativa, rispecchiabile nella cosiddetta teoria degli affetti – concetto con il quale si è voluto riconoscere risolutivamente alla musica la forza di muovere gli animi e di saperli rappresentare nelle sue più variegate condizioni – la rende simile alla sensibilità moderna; molto più di quanto si possa immaginare.

 

IL LIUTO

Il liuto, strumento che abbraccia la cultura musicale dalla lontana antichità fino al Settecento maturo, fu lo strumento principe del Rinascimento e del Barocco europeo. La sua storia, la sua simbologia, ma ancora di più la sua voce e le sue possibilità espressive, hanno attraversato i secoli e, ancora oggi, offrono suggestioni uniche.

La conferma che la bellezza della musica del passato non è una parentesi conclusasi, ma che la sua linfa artistica e creativa ha proseguito il percorso attraversando le vie dell’animo umano e delle sue emozioni, diviene tangibile di fronte alla sorpresa e all’emozione che suscita il suono del liuto. Nelle sue corde esiste uno sterminato repertorio capace di unire la sensualità al misticismo, la sacralità alla profanità, quindi tutto al suo contrario: l’esistenza umana.

 

FORMAZIONE E CORSI

I corsi, particolarmente suggeriti anche a chitarristi che intendono ampliare la propria esperienza, è rivolto a chiunque, indipendentemente da anteriori competenze, voglia intraprendere lo studio del liuto.

I percorsi didattici si sviluppano in due principali direzioni:

  • corso libero: progettabile in base alle motivazioni, alle caratteristiche, agli interessi e agli approfondimenti specifici che lo studente intende sviluppare;

  • corso ordinario: pianificato su una traccia didattica armonica con i piani di studio dei conservatori. Gli aspetti che vengono congiuntamente affrontati durante il corso sono:

  • postura e impostazione

  • tecnica fondamentale riferita ai distinti periodi storici

  • lettura della scrittura specifica – intavolature

  • esecuzione del repertorio, organizzato in maniera progressiva per difficoltà, epoca e tecnica

  • esecuzione del basso continuo

  • estetica, filosofia della musica, trattatistica e concetti musicologici.

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